ABSTRACT: L'attività didattica si svilupperà su tre temi riguardanti aspetti legati al genere (sesso) nel mercato del lavoro degli insegnanti/ricercatori in un’ottica parzialmente comparativa usando tecniche quantitative. Le presentazioni faranno uso di dati australiani, europei e cinesi per cogliere differenze di risultati (outcomes) per uomini e donne che lavorano come insegnanti e ricercatori non spiegabili in differenze di capitale umano.
Seminario 1: Genere, motivazione e auto-selezione nella carriera di insegnante
Data: 20 maggio 2025 14:30-16:30
Aula: Da definire
Modalità: mista online/in presenza
Lingua: Italiana con slide in inglese
In questo seminario viene esplorato il ruolo delle ricompense monetarie e delle “amenità” del lavoro (cioè caratteristiche specifiche del lavoro che possono essere modificate dai datori di lavoro) nella scelta della carriera di insegnante, al fine di valutare la loro importanza relativa nell’attrarre una forza lavoro intrinsecamente motivata. Utilizzando i dati del Household Income and Labour Dynamics in Australia – che riporta indicatori distinti per motivazione individuale, compenso economico e amenità – si rileva che l'influenza delle ricompense monetarie e delle amenità varia in base al genere. Le insegnanti donne ottengono un piccolo premio salariale, mentre gli uomini subiscono una significativa penalizzazione salariale rispetto a lavori non legati all’insegnamento, un risultato ricorrente nella letteratura. Tuttavia, le insegnanti attribuiscono un valore maggiore alla sicurezza del posto di lavoro e all’equilibrio tra vita lavorativa e familiare rispetto ai colleghi uomini. Questo risultato suggerisce la possibilità di sfruttare queste differenze di genere nella percezione delle amenità lavorative per affrontare le sfide legate al reclutamento e alla fidelizzazione nella professione docente, oltre che per mitigare lo squilibrio di genere tra gli insegnanti.
Seminario 2: Genere e progressione di carriera nel mondo accademico: evidenze europee
Data: 21 maggio 2025 14:30-16:30
Aula: da definire
Modalità: mista online/in presenza
Lingua: Italiana con slide in inglese
In questo seminario vengono trattate le traiettorie di carriera dei ricercatori universitari in Europa, con particolare attenzione ai fattori che influenzano la velocità della progressione accademica, con un focus specifico sulle differenze di genere. L’analisi si basa sui dati del progetto MORE (Mobility Survey of the Higher Education Sector), un database longitudinale che raccoglie risposte di oltre 10.000 ricercatori universitari in Europa utilizzando definizioni e metriche comparabili. I risultati indicano che le donne hanno probabilità inferiori di avanzamento di carriera, ma coloro che riescono a progredire lo fanno a un ritmo più rapido rispetto agli uomini. Questo avviene a tutti i livelli di carriera. I risultati suggeriscono che salari più alti disponibili al di fuori del mondo accademico generano un meccanismo di auto-selezione tra i ricercatori, per cui le donne altamente motivate tendono a rimanere nel settore della ricerca. Questi risultati contribuiscono a una comprensione più approfondita delle dinamiche che modellano la progressione di carriera nel mondo accademico, soprattutto in relazione alle disuguaglianze di genere.
Seminario 3: Un mercato del lavoro in stile occidentale in formazione? Costo opportunità e scelte di carriera nell’insegnamento secondo il genere in Cina
Data: 22 maggio 2025 14:30-16:30
Aula: da definire
Modalità: mista online/in presenza
Lingua: Italiana con slide in inglese
Gli insegnanti, formando le nuove generazioni, svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo del capitale umano, ma gran parte delle conoscenze disponibili sul mercato del lavoro degli insegnanti riflette le esperienze delle economie ad alto reddito. In questo seminario si esaminano gli incentivi vigenti nel mercato del lavoro degli insegnanti in Cina, nel contesto della sua trasformazione da economia centralizzata a economia orientata al mercato. Utilizzando dati panel tratti dal China Household Finance Survey (CHFS), l’analisi rivela che, sebbene gli individui con un livello di istruzione più elevato siano più propensi a intraprendere la carriera di insegnante, i laureati tendono anche a subire una penalizzazione salariale per aver scelto questa professione, in particolare gli uomini. Per le donne laureate, l’insegnamento offre salari relativamente più alti, ma solo nella parte bassa della distribuzione dei redditi. I premi retributivi percepiti si sono ridotti a partire dalla grande espansione educativa della fine degli anni ’90, segnalando un miglioramento della qualità degli insegnanti, ma anche un peggioramento degli incentivi di mercato per i laureati più recenti.